"Cultura, ricerca e tecnica messe al servizio della materia prima."

eugenio Ranchino

Il cibo è cultura perché si sceglie, perché si scambia, perché si prepara ma cultura è anche radicamento profondo nel territorio d’origine, alle colline a cavallo tra Orvieto e Porano in cui si è nati e dove la famiglia Ranchino coltiva oltre 8.000 piante di olivo. Cultura è conoscenza delle varietà autoctone più raffinate, come Moraiolo, Frantoio, Leccino. 

Cultura è anche quell'umiltà che stimola la ricerca e ci fa venir voglia di sperimentare sempre.

Così passeggiando nei nostri oliveti si fa esperienza dell'accostamento prudente tra diverse forme di allevamento e della contaminazione saggia tra modernità e tradizione.

Infatti, nei terreni di famiglia sono coltivate anche cultivar da mensa come Itrana, Kalamata e Picholine de Languedoc; altre sono state riportate a nuova vita come la Gentile di Anghiari e Borgiona, cultivar antichissime ma in passato dimenticate.