Cultura mediterranea
Ognuno di noi, su questa terra che ci ha plasmati, ha costruito la propria cultura: fatta di attività, affetti, usi, gesti e riti tramandati come doni preziosi da una generazione all'altra. È la xenia greca — l'ospitalità sacra, il legame tra chi offre e chi riceve — che da sempre governa i rapporti tra gli uomini del Mediterraneo.
Come Odisseo che, navigando tra isole e popoli diversi, riconosceva in ogni focolare acceso il segno di una civiltà, anche noi Ranchino abbiamo imparato a leggere la nostra terra come un'epopea silenziosa. Una terra dove da sempre s'incontrano l'ulivo, la vite e il grano: la triade mediterranea celebrata dai poeti, fondamento di ogni cultura che voglia dirsi tale.
La nostra cultura, quella dei Ranchino, si fonda sull'agricoltura. È cresciuta generazione dopo generazione su questo suolo antico, nutrendosi degli stessi elementi che Omero cantava: il frutto dell'ulivo offerto all'ospite, il vino versato in segno di alleanza, il pane spezzato come atto di comunione. Gesti semplici, carichi di un significato che nessun tempo riesce a consumare.
Portare avanti questo patrimonio non è nostalgia — è fedeltà. È il modo in cui rispondiamo al richiamo della terra e onoriamo chi, prima di noi, ha avuto cura di custodirla.